Saturday, May 29, 2010

Metal Shaker Re-Cap

My thanks to those who came out last night to Metal Shaker to support what was an astounding show. From deep dark-ambient to blackened noise and from power-electronics to modular synth synapse blasts... Amazing stuff! Thanks to Thomas Masterson for such clean and loud sound, thanks to Metal Shaker for hosting us, thanks to Steve and Trevor of Beyond The Ivy Wall for hooking up the show for me, and thanks to all of the gentlemen and the lady who played such excellent sets!

The lovely Miss Elizabeth Floersch has publically posted some photos from the night on her Facebook page.

Sunday, May 23, 2010

Special 6/20 In-Store Show Just Confirmed

Ten Suicides (feat. members of Eyehategod, Outlaw Order, The Guilt Of..., BLOODYMINDED, Anatomy of Habit, The Fortieth Day)

Sunday, June 20, 2010

Reckless Records
1532 N. Milwaukee Ave.
Chicago, IL 60622

3:00 PM
All Ages
Free

Prior to part-two of Eyehategod's two-night stand at the Empty Bottle, please join us at Reckless Records in Wicker Park for a special afternoon noise set that will be based around the BLOODYMINDED song "Ten Suicides," which features guest lead vocals by Eyehategod's Mike Williams. Expect the worlds of noise, sludge, and doom to lock into a united North-South experimental soundscape of epic proportions...

Busy Weekend

I was sorry to have missed Helen Money on Friday but a close-by outdoor BBQ/party with friends and delicious brisket, leg of lamb, etc., would not release me. Happy birthday Mike T.! C. Spencer Yeh played a really cool set at Enemy last night, and it was great to see/hear him and to hang out a bit.

Audiodrome (Italy) on Locrian "Territories" LP

A review for our Italian friends to consider, recently published on the Audiodrome site

LOCRIAN | Territories

I Locrian tornano con Territories, frutto di una serie di collaborazioni con pezzi della scena "pesante" di Chicago, la città dove i due vivono.

Blake Judd dei Nachtmystium porta in dote un po’ di riffing black metal, Bruce Lamont degli Yakuza regala il proprio sax, Mark Solotroff dell’etichetta Bloodlust!, esponente della scena noise americana, qui è un interprete vocale marcissimo e sofferente, infine alla batteria compare Andrew Scherer dei Velnias, altro gruppo black metal di cui già tempo fa i due Locrian caldeggiavano l’ascolto. Lamont, non dev’essere un caso, già era apparso in Assassins dei Nachtmystium e forse in qualche modo Terrence e André avranno voluto vedere cosa succedeva se partecipavano anche loro al gioco delle contaminazioni. I Locrian non copiano Skullflower o i Sunn o))), per quanto ci troviamo a quelle latitudini musicali, ma come Anderson e O’Malley qui mettono una scenografia, preparano un po' di costumi, le luci e l’idea generale, poi lasciano spazio ad attori di prestigio. Per dare un’idea di Territories bisogna pensare a uno sfondo di cemento, ferro e plastica, ottenuto con drone e rumorismi chitarristici più suoni di synth scassati. Su questo sfondo può apparire Solotroff, che non assomiglia né ad Attila né a Dubin, fermo restando che in “Inverted Ruins” - come loro - più che cantare "performa", recita. Può essere poi la volta del commento desolato del sax di Lamont o delle sfuriate della ditta nera Judd/Scherer. Gli attori si dividono anche la scena e in alcuni casi addirittura spiazzano tutti in positivo (eccezionale il dissonantissimo Lamont di “The Columnless Arcade”): non c’è mai la sensazione di avere a che fare con una sorta di underground all star game dove si vede la prodezza del campione ma non la squadra. Il gioco è in mano ai Locrian, il che significa rappresentazione di periferie squallide, acque inquinate e degrado, più la testimonianza gridata di chi incontrano nel loro girovagarci.

Come Drenched Lands, ma diverso e più ricco di situazioni, quindi proprio consigliato.